Oltre le Discipline

Innovazione - Interdisciplinarità - Rapporti con il territorio

Dall’idea al progetto di cittadinanza scientifica: l’esperienza del festival CassanoScienza

L’idea si radica nell’esperienza di progettualità scientifiche che il Liceo “Leonardo da Vinci” di Cassano delle Murge (BA) porta avanti da diversi anni, sviluppandosi in continuità con la Settimana della Scienza, un progetto ricco di esperienze formative ed eventi culturali che la scuola realizza a partire dal 2001, impegnando studenti provenienti dalle varie scuole del territorio in laboratori, conferenze, dibattiti su temi a carattere scientifico. La proficua collaborazione tra il Liceo e l’Agenzia di divulgazione scientifica Multiversi ha consentito di trasformare la settimana scientifica in un vero e proprio Festival, che rende gli studenti protagonisti attivi di un processo di partecipazione e sensibilizzazione nei confronti della scienza. L’esperienza del Festival ha consentito un crescente coinvolgimento degli insegnanti nell’adozione di metodologie didattiche di tipo laboratoriale e ha portato l’intero Collegio dei docenti ad avviare una profonda riflessione sul processo educativo-didattico, sviluppando la convinzione che il metodo Project Based Learning possa trovare applicazione in tutti i settori disciplinari.
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1. Indicazioni operative per l’implementazione dell’idea

A) Fase della progettazione

Il Progetto offre la possibilità di costruire, nel concreto dell’attività didattica quotidiana, durante tutto l’anno scolastico, percorsi interdisciplinari organizzati intorno ad un tema centrale, dal quale partano itinerari di apprendimento integrati tra l’area scientifica e l’area umanistica. Strumenti indispensabili sono i laboratori, frutto del lavoro di approfondimento di docenti e studenti durante l’attività curricolare ed extracurricolare, intesi come spazi didattici di informazione, ricerca e sperimentazione, creatività: scienza, arte, letteratura, filosofia si incontrano, realizzando un accostamento di linguaggi differenti, che si staccano dalla rappresentazione specifica e si integrano. In avvio dell’anno scolastico, il Collegio dei docenti definisce il tema comune attorno al quale far ruotare i progetti delle varie classi. Nella fase della programmazione iniziale, i docenti del Consigli di Classe elaborano le Unità di Apprendimento, definiscono il ‘progetto’ da sviluppare nel corso dell’anno scolastico, predisponendo il coinvolgimento di tutte le discipline, raggruppate per assi culturali. Specificamente, si chiariscono i punti di contatto, le tematiche trasversali, si individuano i nuclei fondanti attorno ai quali i consigli di classe elaborano percorsi interdisciplinari, finalizzati alla promozione di competenze disciplinari e di cittadinanza, che permetteranno di affrontare in modo razionale e costruttivo le difficoltà, di reagire adeguatamente a nuove situazioni e ai continui cambiamenti, di sviluppare la capacità di imparare. In quella sede, inoltre, i docenti sono chiamati a definire anche i tempi, le metodologie, gli strumenti e gli spazi. L’uso delle tecnologie diventa uno dei cardini principali per incrementare la ricerca, la presentazione e la produzione di materiali didattici e digitali, così come l’uso di una piattaforma e-learning (Moodle, Google Classroom o altre disponibili) permette di creare spazi virtuali di condivisione e di costruzione di apprendimenti collettivi. La metodologia adoperata è quella del PBL (Project Based Learning): Imparare ‘facendo’- Approccio ‘student-centred’- Inquiry learning (apprendimento per indagine). Per ogni UdA vengono definite le competenze da raggiungere, individuate tra le otto competenze chiave europee: comunicazione nella madrelingua; comunicazione nelle lingue straniere; competenza matematica e competenze di base in scienza e tecnologia; competenza digitale; imparare a imparare; competenze sociali e civiche; spirito di iniziativa e imprenditorialità; consapevolezza ed espressione culturale. I contenuti delle singole discipline vengono ‘orientati’ dai docenti al progetto da realizzare. Le abilità da perseguire vengono descritte attraverso le categorie caratteristiche del Metodo Scientifico, applicate agli Assi Culturali (Asse dei Linguaggi, Asse Matematico, Asse Scientifico-Tecnologico, Asse Storico-Sociale).

CATEGORIE DEL METODO SCIENTIFICO

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• CLASSIFICARE
Saper raccogliere informazioni, seguendo il metodo della ricerca scientifica. Saper organizzare e classificare i fatti, individuando relazioni significative fra loro.

• CONFRONTARE
Individuare somiglianze e differenze fra informazioni raccolte.

• STABILIRE RELAZIONI DI CAUSA ED EFFETTO
Saper collegare situazioni ed eventi, riconoscendo il legame di subordinazione.

• IPOTIZZARE
Saper formulare una soluzione temporanea e provvisoria e per tentativi a un problema. Saper raccogliere prove a sostegno di una ipotesi. Saper rivedere e correggere una ipotesi completamente o parzialmente, sulla base dell’acquisizione di nuovi dati o informazioni.

• DEFINIRE
Spiegare e formalizzare il significato di un termine o di un concetto.

• ESEMPLIFICARE
Saper esplicitare e chiarire un concetto generale o astratto attraverso una immagine concreta o specifica. Saper spiegare o chiarire un concetto e fornire prove a sostegno, che ne dimostrino la validità.

• DIMOSTRARE
Individuare le prove, come risultato dell’osservazione o della sperimentazione, associate al ragionamento. Evidenziare con ragionamenti la verità di un principio o di una tesi.

• SPERIMENTARE
Saper effettuare esperimenti a sostegno dell’ipotesi, per accertarne la veridicità. Saper rigettare o modificare l’ipotesi qualora gli esperimenti la smentiscano.

• CALCOLARE
Utilizzare il linguaggio matematico. Effettuare misure e analisi statistiche. Usare calcoli nella sperimentazione.

• RELAZIONARE
Saper presentare in modo accurato osservazioni e scoperte.

• DESCRIVERE
Descrivere le condizioni, gli esiti di un esperimento, i cambiamenti chimici, i movimenti fisici o ciò che si vede attraverso strumenti specifici, quali un microscopio o un telescopio. Dettagliare in modo oggettivo le caratteristiche o gli aspetti distintivi di un oggetto (es.: aspetto, suoni, gusti, odori, funzioni, come è prodotto).

• PREVEDERE
Valutare gli effetti, positivi e negativi, degli eventi. Valutare gli eventi in termini di probabilità.

B) Fase dell’attuazione

Attività n. 1: Attività didattica.

Lezione per problemi: si “lancia” il tema, attraverso una serie di domande-stimolo, significative per gli studenti, chiarendo innanzitutto gli scopi, e arrivando poi, gradualmente, alle soluzioni, puntando allo sviluppo dei concetti emersi con la partecipazione di tutti. La conclusione, dipendente, in gran parte, dagli obiettivi del progetto, dovrebbe contenere una riformulazione, attraverso schede o mappe, dei punti-chiave che si sono affrontati, e considerazioni di apertura agli “sviluppi”.

“Microconferenze”: i docenti si avvicendano presentando gli argomenti e le tematiche in ‘microconferenze’ di 30 minuti ciascuna, facendo ricorso a modalità ‘miste’: lezione frontale, video, immagini, slides in Powerpoint ecc.

Lavori di gruppo: gli studenti lavorano in gruppi di 3-4 su task assegnati, in tempi definiti, svolgendo attività di ricerca, selezione e valutazione del materiale. 

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Si tratta di una strategia motivante e adatta all’acquisizione di competenza e autonomia metodologica da parte degli allievi. Le tecniche da applicare per stimolare la classe a farsi comunità partecipante, gruppo di lavoro, luogo di incontro tra problemi, saperi e soluzioni non consolidate, ma in progress possono essere molteplici: - il brainstorming, da utilizzare come strategia di “lancio” per l’argomento; è una modalità di discussione e di ricerca della soluzione dei problemi, che, distinguendo il momento della produzione libera di idee dalla loro sistemazione e realizzazione in prodotto/concetto, incentiva la partecipazione e collaborazione di tutti; - la drammatizzazione, attraverso la quale i ragazzi creano situazioni fantastiche o rielaborano esperienze personali e/o di apprendimento vissute, lette, studiate; - gli schemi, per discutere e progettare; - la tavola rotonda, una sorta di role-play, nel quale gli studenti sostengono più parti o punti di vista, in relazione ad un problema che si vuole affrontare/esplorare. 

Il lavoro in classe si svolge su ‘cluster’ di banchi raggruppati opportunamente o, in alternativa, i gruppi lavorano nel laboratorio multimediale. Il docente monitora il lavoro svolto da ciascun gruppo e da ogni singolo studente nel gruppo; ogni studente farà ricorso aisupporti multimediali personali o forniti dalla scuola

Attività n. 2: Creazione di una sintesi per il prodotto e presentazione dei lavori di gruppo alla classe.

Al termine dell’attività di ricerca, il gruppo è chiamato a relazionare nella modalità preferita, in tempi definiti (10-15 minuti per gruppo) davanti agli altri studenti che porranno domande al termine della presentazione. Tale presentazione avrà valore di verifica orale. Si chiederà a ogni singolo studente di relazionare in forma scritta – preferibilmente trattazione sintetica in un numero definito di righe – sugli aspetti del progetto che ogni singolo docente avrà annotato come degni di approfondimento o di chiarimento. Alle verifiche orali e scritte seguirà la valutazione in decimi, sia per gruppi che relative a ogni singolo studente, tenendo conto delle abilità da conseguire fra quelle prese in considerazione nelle categorie del ‘Metodo Scientifico’. Si valuterà se le abilità sono state raggiunte a livello ‘base’, intermedio’ o ‘avanzato’, o ‘non ancora sufficiente’.

Attività n. 3: Progettazione ed attuazione di un prodotto finale da utilizzare per divulgare le conoscenze acquisite

Ogni classe progetta e realizza un prodotto finale da presentare in pubblico. A titolo esemplificativo, si possono considerare: mostre, laboratori itineranti, performance teatrali, produzioni multimediali, exibit interattivi, organizzazione di convegni o conferenze o incontri con autori di libri.

Attività n. 4: Realizzazione della manifestazione conclusiva.

Tutti i prodotti realizzati dalle varie classi potranno essere presentati nell’ambito di manifestazioni di divulgazione culturale, quali festival scientifici o giornate a tema, aperte al pubblico (“learning by explaining”).

C) Fase della valutazione

DISCIPLINARE
Prove di verifica eventualmente somministrate dai singoli docenti sui segmenti disciplinari trattati

DI PROCESSO
Osservazione sistematica degli studenti durante i lavori di gruppo mediante griglie predisposte

DI PRODOTTO
Valutazione collegiale del prodotto realizzato e della capacità di comunicare in pubblico, in base alla griglia appositamente costruita. 

AUTOVALUTAZIONE DEGLI STUDENTI
Svolgimento, da parte dei singoli studenti, di un questionario di autovalutazione sulla percezione del proprio lavoro e dei propri progressi.

RUBRICHE DI VALUTAZIONE

2. La realizzazione di un progetto di cittadinanza scientifica: il festival “CassanoScienza”

logoradio.jpgLa manifestazione conclusiva del lavoro svolto dall’I.I.S.S Leonardo da Vinci di Cassano delle Murge (BA) è rappresentato dal festival scientifico CassanoScienza, organizzato annualmente nel mese di aprile, della durata di una settimana. In tale manifestazione conclusiva, vengono presentati tutti i prodotti realizzati dalle classi, in un percorso che si snoda nei vari ambienti scolastici, facendo assumere alla scuola una fisionomia del tutto differente rispetto al resto dell’anno, in quanto essa si trasforma in un grande laboratorio, nel quale ciascuna classe e ciascuno studente svolge un ruolo particolare. La maggior parte delle aule, la biblioteca e il laboratorio di scienze, fisica, chimica diventano spazi che ospitano attività laboratoriali, i laboratori multimediali ed informatici si trasformano in sala-stampa e sede della web radio e della web TV, in auditorium si tengono conferenze, dibattiti, presentazioni di libri, l’androne del primo piano spazio espositivo per mostre, la sala-docenti diventa ufficio prenotazioni, l’ingresso è lo spazio registrazione di tutti i visitatori. Gli studenti, compresi quelli diversamente abili, opportunamente coinvolti, si trasformano in animatori scientifici; in altri casi, in guide accompagnatrici nei laboratori; in altri ancora, in redattori o giornalisti del TG Cassanoscienza o fotografi o speaker radiofonici. Il festival costituisce un’importante opportunità per l’Istituto.

- Cassanoscienza è occasione di approfondimento interdisciplinare, tempo e spazio nel quale far rincontrare il pensiero scientifico e quello umanistico; è occasione per conoscere le più autorevoli personalità contemporanee in campo scientifico e filosofico, permettendo loro di descrivere agli studenti le dinamiche dell’evoluzione del pensiero;

- Cassanoscienza è occasione di approfondimento sulla storia del sapere, sulla storia della scienza e della filosofia, sulla riscoperta del pensiero antico, moderno e contemporaneo e di secoli di intuizioni e speculazioni relativamente al tema scelto per ciascuna edizione del festival. Avendo sempre al centro le scienze, il festival rende la multidisciplinarietà un’esperienza concreta e attraente, permettendo di fare un tuffo nel passato con lo sguardo rivolto al futuro;

- Cassanoscienza è occasione per sperimentare nuove strategie di comunicazione e per sviluppare forme di pensiero critico; è il momento del protagonismo dei ragazzi che vestono i panni di divulgatori scientifici e guide-tutor del sapere. La didattica sperimentale diventa veicolo di formazione degli altri studenti e della gente comune, al fine di creare una più consapevole cittadinanza scientifica volta a migliorare il contesto sociale e culturale nel quale il ragazzo vive.

- CassanoScienza è un vero evento di promozione sociale, in quanto la sua finalità è quella di avvicinare al sapere non solo gli studenti, ma anche la cittadinanza e di garantire un metodo di divulgazione basato sull’indipendenza culturale e su una fruibilità alla portata di tutti.

La Fiera della Scienza, evento inedito e conclusivo del Festival, è la concretizzazione dell’idea che si può stimolare la passione per la conoscenza in chiunque. Il sabato pomeriggio i laboratori organizzati dagli studenti e dai docenti dell’Istituto si trasferiscono nella piazza del Comune di Cassano delle Murge e vengono visitati dai cittadini, protagonisti di giochi ed esperimenti scientifici. Anche le conferenze aperte al pubblico sono occasione di coinvolgimento della collettività, mediante il confronto tra scienziati ed esperti del sapere scientifico da una parte, e studenti, docenti e gente comune dall’altra, finalizzato a creare momenti di condivisione di idee e di co-costruzione di conoscenze. In tal modo, la scuola, oltre ad aprirsi al territorio ed ad interagire con le realtà sociali e le agenzie educative del contesto, ha la possibilità di diventare centro di promozione culturale e sociale, contribuendo allo sviluppo e alla crescita del territorio.

Il festival è articolato in molteplici attività:

- conferenze e dibattiti: approfondimenti di alto livello che permettono di incontrare personalità di spicco del panorama culturale nazionale e internazionale e offrono la possibilità di una interpretazione corretta della scienza e delle sue implicazioni grazie al confronto diretto con studiosi e ricercatori;

- incontri con autori di libri: la presentazione di nuovi testi di scienza o di divulgazione scientifica rappresenta una preziosa occasione per interagire in modo diretto e coinvolgente con l’autore;

- laboratori interattivi: progettati da studenti, sotto la guida di docenti ed esperti di Multiversi, per offrire opportunità di approfondimento istruttive e divertenti su argomenti scientifici; - mostre espositive, che illustrano, attraverso modalità interattive, il percorso storico e filosofico delle grandi idee della scienza; figure di spicco del pensiero che si sono distinte in ricerche e lavori inerenti al tema scelto dal festival; la storia della scienza e del pensiero;

- esposizione di prodotti multimediali degli studenti, realizzati e condivisi tramite computer, LIM, strumenti di registrazione audio/video, piattaforme social ed e-learning;

- spettacoli teatrali a carattere scientifico: la scienza va in scena per far vivere in prima persona la storia emozionante di grandi scienziati e scoperte scientifiche, per suscitare il piacere della scoperta e risvegliare l’interesse per la scienza;

- conferenze-spettacolo: messa in scena di brevi conferenze intervallate da interventi di musica (o recitazione o danza), proiezione di immagini, che rappresentino il libero svolgimento di un argomento predefinito;

- cortometraggi/film: attraverso il linguaggio cinematografico viene approfondita la tematica del festival in un percorso avvincente tra scienza e arte;

- fiera della scienza: format capace di trasformare il paese in un science centre temporaneo, con percorsi espositivi, spettacoli, giochi e laboratori allestiti nelle piazze del paese, una festa della scienza che vede protagonista l'intera cittadinanza, con lo scopo di avvicinare i cittadini alla scienza, all’arte e alla cultura, coinvolgendoli in prima persona con attività di laboratorio, mostre ed exhibit interattivi.

- premiazioni: premiazioni di concorsi rivolti a studenti, durante il FESTIVAL. In particolare, si propone il concorso “ Scienza in azione - Premio Liliana Pietroforte”, rivolto agli studenti di scuole di ogni ordine e grado, invitati a confrontarsi, utilizzando i più svariati linguaggi espressivi, con le tematiche scientifiche. Ai partecipanti al concorso viene richiesto di descrivere una legge, un fenomeno, un esperimento o una situazione inerente al mondo scientifico in maniera originale, efficace, divertente.

I laboratori interattivi rappresentano l’elemento caratterizzante: gran parte degli spazi dell’Istituto sono dedicati alle attività laboratoriali realizzate dagli studenti con la guida dei docenti e proposti anche alle scuole del territorio, oltre che al pubblico. Esse, tutte inerenti al tema prescelto, presentano un differente livello di complessità e si adattano, nel linguaggio utilizzato e nelle modalità di proposta, alla tipologia dei visitatori (alunni dalla scuola materna alle scuole superiori, adulti di diversificata formazione). Ogni percorso è progettato per offrire un’opportunità di approfondimento istruttiva e divertente sugli argomenti affrontati e per sviluppare negli studenti il senso critico e la capacità di realizzazione autonoma di attività di laboratorio interattivo. Un notevole sforzo viene compiuto da studenti e docenti, in fase di progettazione del laboratorio, per realizzare percorsi che prevedano un alto livello di interazione e che conducano i visitatori nell’affascinante mondo del sapere e nelle sue correlazioni tra le discipline in modo coinvolgente, stimolante, giocoso, guidandoli a toccare con mano fenomeni e situazioni e a riflettere e indagare sulla realtà, utilizzando il metodo scientifico. L’attività laboratoriale intende stimolare l’intelligenza, l’interesse e la curiosità di ragazzi, giovani e adulti per suscitare il piacere dell’apprendimento e presentare la scienza in maniera attraente, dinamica, coinvolgente, divenendo un’esperienza culturale accessibile e appassionante. I “laboratori interattivi”, oltre a recuperare la manualità, sviluppano negli studenti la progettualità, la creatività, l'invenzione, il gioco, le emozioni, mediante un utilizzo efficace della multimedialità e dell’attività di tipo collaborativo o cooperativo. Essi rappresentano, pertanto, un’opportunità di sperimentazione di metodologie differenti che possano favorire gli apprendimenti e il successo formativo di ciascun studente. Ogni attività è pensata per un gruppo classe fino ad un massimo di 25-30 studenti. Tutte le attività didattiche sono progettate per essere svolte nello spazio di un’aula scolastica e non richiedono attrezzature particolari. Alle classi in visita vengono proposti percorsi di visita per l’intera mattinata, sulla base dei desiderata espressi. I percorsi di

Alternanza scuola-lavoro

A partire dall’anno scolastico 2015-16, l’Istituto ha realizzato percorsi di alternanza scuola-lavoro relativi all’ambito della comunicazione, con differenti indirizzi: divulgazione scientifica, giornalismo scientifico, social media management, animazione museale. Nell’anno scolastico 2017-2018 è stato avviato il progetto UNA START-UP PER CASSANOSCIENZA che intende coinvolgere gli studenti in vari percorsi di alternanza scuola lavoro, volti a consentire un ampliamento e un potenziamento dell’offerta curricolare, a migliorare l’aderenza al mercato del lavoro dei sistemi d'insegnamento e di formazione, a favorire la riduzione dei divari territoriali, a promuovere nella nostra scuola esperienze innovative. Attraverso una rete di piccole imprese locali stati stati avviati diversi percorsi finalizzati alla realizzazione dell’evento Cassanoscienza, che in tal modo è diventato, attraverso l'esperienza di ASL, fertile terreno di coltura esperienziale che ha permesso ai nostri alunni di conoscere le diverse aree funzionali di un’azienda, secondo gli organigrammi standard di quelle piccole e medie imprese, di cui è costituito il tessuto produttivo in cui opera la scuola.

I singoli moduli hanno affrontato le problematiche gestionali legate a ogni singolo settore funzionale aziendale e sono stati suddivisi nel seguente modo:

1. Pianificazione, Comunicazione e Marketing (analisi e conoscenza del fundraising, del crowdfunding al fine di comprendere come creare un’organizzazione per finanziare un evento/progetto; COMUNICAZIONE E MARKETING: sviluppo della comunicazione interna ed esterna in tutte le sue forme: Ufficio stampa, web radio, web tv, Tg Cassanoscienza, Social legati alla scuola);

2. Formazione e Gestione del Personale (formazione degli animatori scientifici e delle guide per l'accoglienza. In rete con il territorio le guide potranno essere utilizzate c/o il Museo del Territorio del Comune di Cassano delle Murge per le aperture domenicali).

3. Produzione, Logistica e Statistica (sviluppo delle tecniche necessarie alla progettazione e produzione di un evento; modalità di erogazione del servizio; realizzazione di pannelli esplicativi e di materiale pubblicitario per la divulgazione dell'evento; operatività logistica intesa come material management). Il progetto ha proprio la volontà di sviluppare tra i ragazzi il lavoro di gruppo, il Cooperative learning, soprattutto a favore di coloro che non vivono con serenità e coinvolgimento le tradizionali metodologie didattico educative e che manifestano difficoltà nell’apprendimento o abbandono precoce. La praticità e concretezza della proposta, unita a una metodologia collaborativa e partecipativa, consente di coinvolgere efficacemente anche studenti con forme di disagio degli apprendimenti o studenti stranieri che ancora non possiedono sufficiente competenza linguistica. Si potranno così concretizzare concetti complessi, legati per lo più alla Gestione Aziendale, al Marketing, alla Finanza, favorendone la comprensione e la memorizzazione.

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